A girl seriously affected with cholera Albert Gonzalez Farran/Getty Images

Un piano d’azione per eliminare il colera

GINEVRA – “Dove avete il gabinetto?” Questa è spesso la prima domanda che faccio quando visito un luogo del mondo colpito da un’epidemia di colera. Il più delle volte, mi viene risposto “Non ce l’abbiamo. Andiamo dove capita”.

Il colera, una malattia antica, è diventato una malattia della povertà che non fa distinzioni geografiche, ma si accanisce soprattutto su comunità vulnerabili ubicate in aree dove scarseggiano i servizi igienici. 

Trasportato da acque alluvionali contaminate fino alle sorgenti di acqua potabile, o da viaggiatori ignari, o ancora introdotto nelle case attraverso i prodotti coltivati in terreni irrigati con acque reflue non trattate, il batterio Vibrio cholerae, una volta ingerito, si annida nell’intestino tenue causando forte diarrea e disidratazione.        

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