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Trump il “Multilateralista” Riluttante

FIRENZE – Donald Trump non ha assunto la presidenza degli Stati Uniti da “multilateralista” convinto. Su questa valutazione possono concordare sostenitori di ogni orientamento politico. Tra le sue affermazioni elettorali più controverse ce ne erano alcune che insinuavano che la NATO fosse obsoleta, una posizione che non fa presagire niente di buono riguardo al suo atteggiamento nei confronti di altre organizzazioni ed alleanze multilaterali.

La scorsa settimana, tuttavia, Trump ha fatto un passo indietro, rassicurando l’audience presente al Comando Centrale degli Stati Uniti a Tampa, in Florida (il quartier generale delle forze Usa che operano in Medio Oriente). “Noi sosteniamo fortemente la NATO”, ha dichiarato, spiegando che il suo “problema” con l’Alleanza riguardava una piena e corretta contribuzione finanziaria da parte di tutti i membri, non i fondamentali accordi di sicurezza.

Questa visione più sfumata riflette presumibilmente una nuova prospettiva riguardo alla considerazione che il mondo è un posto pericoloso, sia che essa derivi da briefing di sicurezza o dalla situazione che fa riflettere di occupare effettivamente l’Ufficio Ovale. Anche un presidente impegnato a mettere l’“America first” adesso sembra riconoscere che non è male una struttura di riferimento attraverso la quale i paesi possono perseguire obiettivi comuni.

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