Mario Draghi, President of the European Central Bank Daniel Roland/Getty Images

L’Europa ha davvero bisogno di un’unione fiscale e politica?

CAMBRIDGE – Il combattivo ex ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, e il suo nemico, l'ex ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble, erano ai ferri corti sulla questione del debito greco durante tutto il mandato di Varoufakis. Ma erano pienamente d'accordo quando si trattava della questione centrale del futuro dell’Eurozona. L'unione monetaria richiedeva l'unione politica. Nessuna via di mezzo era possibile.

Questa è una delle rivelazioni interessanti contenute nell'affascinante resoconto di Varoufakis sul suo incarico in qualità di ministro delle finanze. "Probabilmente sei l'unico [nell'Eurogruppo] che capisce che l'Eurozona è insostenibile", Varoufakis cita Schäuble quasi come a dirglielo. "L'Eurozona è costruita male. Dovremmo avere un'unione politica, non c'è dubbio".

Naturalmente, Schäuble e Varoufakis avevano idee diverse in merito agli scopi che l'unione politica avrebbe raggiunto. Schäuble ha visto l'unione politica come un mezzo per imporre una forte disciplina fiscale agli Stati membri dal centro, legando loro le mani e prevenendo politiche economiche "irresponsabili". Varoufakis pensava che l'unione politica avrebbe allentato la stretta dei creditori sulla sua economia e avrebbe creato spazio per una politica progressista in tutta Europa.

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