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Attenzione al Lower Bound

CAMBRIDGE – I mercati oggi si focalizzano sul possibile rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve americana nei prossimi 12 mesi. È un atteggiamento pericolosamente miope: la reale preoccupazione dovrebbe essere per quanto tempo la Fed potrà tagliare i tassi nella prossima profonda recessione. Dato che forse la Fed ha delle difficoltà proprio a tenere il tasso di interesse di base al 2% per il prossimo anno, sarà scarso il margine di manovra per una riduzione dei tassi qualora subentrasse una recessione.

Il governatore della Fed Janet Yellen ha tentato di rassicurare i mercati in un discorso tenuto a fine agosto, suggerendo che una combinazione di massicci acquisti di buoni del Tesoro e una forward guidance sulla politica relativa ai tassi di interesse potrebbe conseguire lo stesso stimolo di un taglio del tasso overnight a meno 6%, se fossero possibili i tassi di interesse negativi. Potrebbe aver ragione, ma la maggior parte degli economisti è scettica sulla reale efficacia degli strumenti non convenzionali di politica della Fed.

Si potrebbero seguire altre strade. La Fed potrebbe, ad esempio, seguire la recente manovra attuata dalla Banca del Giappone di mantenere l’obiettivo del tasso zero sui titoli a 10 anni invece che su quelli a breve su cui solitamente si concentra. L’idea è che anche se tassi di interesse a breve sono pari a zero, i tassi a lungo scadenza sono ancora positivi. Il tasso sui buoni del Tesoro a 10 anni era all’incirca 1,8% alla fine di ottobre.

Questo approccio potrebbe funzionare per un po’. Ma c’è anche il rischio significativo che possa eventualmente esplodere, esattamente nello stesso modo in cui l’ancoraggio dei tassi di cambio tende a funzionare per un po’ prima di causare una catastrofe. Se la Fed riuscisse a dimostrare un’elevata credibilità nel suo piano di frenare il tasso di interesse a 10 anni, potrebbe forse cavarsela senza dover intervenire troppo nei mercati, i cui partecipanti sarebbero normalmente troppo impauriti per combattere contro la banca centrale più potente al mondo.