0

Innovazioni Locali per Problemi Locali

BOSTON – Alla luce di quanto apprendiamo a proposito della minaccia costituita dai farmaci sottostandard e contraffatti, è sempre più evidente che si tratta di un problema molto più rilevante di quanto si pensasse. Inoltre, rappresenta un flagello avvertito più pesantemente nei paesi in via di sviluppo, dove farmaci falsi e di bassa qualità uccidono più di 500 mila persone all’anno e ne colpiscono ancora altri milioni, contribuendo alla nascita di malattie resistenti ai trattamenti vigenti.

La situazione è aggravata dall’approccio adottato dai politici del mondo in via di sviluppo, che sono molto più propensi a cercare soluzioni all’estero invece che in patria. Questo difetto di lungimiranza rappresenta un grave errore che impedisce l’innovazione ed il progresso. Quando si tratta di affrontare sfide sanitarie a forte impatto come la proliferazione di farmaci falsi o di qualità inferiore, le soluzioni ed innovazioni locali non sono soltanto suscettibili di essere al centro di ogni sforzo di successo; ma presentano potenzialità per fornire benefici che vanno ben oltre la portata del problema originario.

Erdogan

Whither Turkey?

Sinan Ülgen engages the views of Carl Bildt, Dani Rodrik, Marietje Schaake, and others on the future of one of the world’s most strategically important countries in the aftermath of July’s failed coup.

In tutto il mondo in via di sviluppo, ma con maggior evidenza in Africa, sono due i gruppi interessati a trovare gli strumenti per combattere la minaccia rappresentata dai cattivi farmaci. Un gruppo, composto da studiosi, imprenditori e ricercatori, cerca soluzioni locali, originali e tagliate su misura per le esigenze delle loro società. I suoi membri sono pronti a condividere idee e desiderosi di collaborare. Sebbene questo gruppo abbia prodotto alcune soluzioni innovative – per esempio, l’imprenditore ghanese Bright Simmons che utilizza la tecnologia mobile per affrontare il problema dei farmaci contraffatti – si devono coinvolgere molti altri inventori e imprenditori locali molto interessati.

L’altro gruppo è composto da funzionari pubblici, comprese le autorità di controllo. Anche loro, sono profondamente preoccupati per la piaga dei farmaci contraffatti e di bassa qualità, ma sono riluttanti a utilizzare l’innovazione locale. Secondo loro, esistono già delle soluzioni, sotto forma di alta tecnologia progettata e sviluppata nei paesi più ricchi del mondo. La sfida, per questo gruppo, sta nel trovare le risorse finanziarie per importare queste tecnologie.

Per i leader dei paesi in via di sviluppo, lo sforzo necessario per creare un ecosistema che sostenga l’innovazione appare semplicemente troppo grande, e il ritorno sugli investimenti troppo modesto. Agli innumerevoli convegni e simposi, i funzionari ministeriali e il personale governativo continuano ad insistere sulla necessità di reperire fondi per l’importazione di soluzioni, “à la carte”. La ricerca e l’innovazione, o il coinvolgimento di imprenditori ed inventori locali, purtroppo, non sono mai in agenda. Emerge semplicemente uno scarso interesse ad attingere all’enorme bacino di intelligenza, passione, ed energia del proprio paese.

I funzionari farebbero bene a riconsiderare questo atteggiamento. È crescente l’evidenza che le soluzioni sostenibili debbano avere supporti e partner locali. La raccolta fondi per l’importazione di soluzioni dall’estero affronta solo una parte della sfida

Molti paesi non hanno le risorse per le attività di installazione, gestione, e manutenzione delle apparecchiature non progettate a livello locale. Poiché l’uso improprio e il non utilizzo provocano il malfunzionamento delle attrezzature, vi è la necessità di ulteriori fondi o il programma semplicemente si estingue. Tale approccio non solo non riesce ad alimentare ecosistemi locali di innovazione, cosa profondamente frustrante; ma inoltre – ripetutamente – non riesce a risolvere il problema in questione.

Sebbene alcune soluzioni in materia di sperimentazione della qualità dei farmaci siano venute da imprenditori africani come Simmons, esempi di tal tipo sono estremamente rari, e molti sono sviluppati nella diaspora con il sostegno di organizzazioni provenienti da fuori regione. Per la maggior parte, tali iniziative non coinvolgono gli studiosi locali. I curricula presenti non si concentrano sulle sfide del contesto né promuovono l’innovazione locale.

Inoltre, i talenti di casa sono fondamentali per soluzioni che siano sia originali che sostenibili. Infatti, alimentando una cultura inclusiva della ricerca, l’innovazione locale ha le potenzialità per fornire benefici che si estendono ben oltre il problema specifico che viene affrontato.

La promozione della partecipazione di gruppi sottorappresentati e la creazione di opportunità di istruzione e di apprendimento non soltanto consentono di generare impegno e di favorire condizioni di trasparenza e responsabilità. La costruzione di basi stabili per la ricerca futura consente anche partenariati pubblico-privato più produttivi e legami più stretti tra mondo accademico ed industria nazionale, promuovendo così la crescita economica.

Support Project Syndicate’s mission

Project Syndicate needs your help to provide readers everywhere equal access to the ideas and debates shaping their lives.

Learn more

Le organizzazioni straniere, come le agenzie di assistenza o le aziende farmaceutiche, hanno un ruolo da svolgere nel promuovere l’innovazione locale. Possono sostenerla finanziariamente, creare nuove partnership, e ad ampliarne il credito presso i politici.

Anche la comunità internazionale ha un ruolo da giocare. Quest’anno, le Nazioni Unite adotteranno gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, marcando l’avvio della prossima fase di impegni a livello mondiale per lo sradicamento della povertà ed il miglioramento delle condizioni sanitarie. Come dimostra l’esempio della lotta in corso contro i farmaci contraffatti e di bassa qualità dei paesi in via di sviluppo, il successo dipenderà – il più delle volte – dall’innovazione locale.