I due modi migliori per ridurre la mortalità infantile

BANGKOK – Uno dei target più ambiziosi degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite è l’impegno a porre fine ai decessi prevenibili dei neonati e dei bambini entro i prossimi dieci anni. Se si dovesse raggiungere quest’obiettivo, entro il 2030 nessun paese avrà più un tasso di mortalità neonatale superiore a 12 decessi su 1.000 nascite, ovvero pari a un quarto del tasso attuale in alcune parti dell’Africa sub-sahariana.

Vista l’entità della sfida, saranno necessari degli investimenti ingenti nelle infrastrutture sanitarie e nella pianificazione. Ma forse, il modo più efficace per ridurre la mortalità infantile sarebbe quello di incoraggiare il ricorso a due risorse già disponibili: le vaccinazioni materne e il latte materno.

Per proteggere i bambini dalle morti premature è necessario intervenire prima della nascita. Quando una donna si vaccina contro malattie come l’influenza, il suo corpo crea degli anticorpi che riconoscono i virus e aumentano le difese naturali contro i patogeni. Quando rimane incinta, queste proteine con azione protettiva vengono trasferite al bambino attraverso la placenta.

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