Fish in a bucket.

Porre Termine alla Pesca “Canaglia”

LONDRA – Le risorse ittiche rappresentano di gran lunga i prodotti maggiormente commercializzati a livello globale, alimentando miliardi di persone in tutto il mondo. Purtroppo, però, il settore è afflitto dalla pesca illegale, non documentata e non regolamentata, che compromette gli sforzi di conservazione dell’ecosistema marino e svantaggia i pescatori onesti e le imprese che rispettano le regole. È giunto il momento di affrontare il problema.

La pesca abusiva rappresenta fino ad un quinto di tutto il pescato degli oceani a livello mondiale. E anche se ci sono stati segnali incoraggianti di riforma nel settore della pesca su scala industriale in alcuni paesi, il problema rimane molto diffuso, scoraggiando gli altri dal seguire l’esempio e ostacolando la riforma della pesca artigianale che fornisce cibo e mezzi di sostentamento a milioni di famiglie.

Le norme esistono, ma è necessario che siano più chiare e specifiche, effettivamente applicate, ed attuate oltre i confini nazionali. In caso contrario, operatori senza scrupoli continueranno ad approfittarsi della mancanza di regolamentazioni e controlli, con enormi implicazioni per coloro che dipendono dalla pesca costiera per sostentamento e sussistenza.

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