Paul Lachine

Le Generazioni Perdute

NEW YORK – Il successo economico di un paese dipende dall’istruzione della popolazione, dalle sue competenze e dalla sua salute. Quando i suoi giovani sono sani e ben educati, possono trovare un lavoro retribuito, raggiungere condizioni di vita dignitose, ed essere in grado di adattarsi alle fluttuazioni del mercato del lavoro globale. Le aziende investono di più, sapendo che i propri lavoratori saranno produttivi. Eppure in tutto il mondo sono molte le società che non affrontano la sfida di garantire la salute di base ed una buona educazione a ciascuna generazione di bambini.

Perché la sfida dell’educazione resta insoddisfatta in così tanti paesi? Alcuni paesi sono semplicemente troppo poveri per fornire delle scuole decenti. I genitori stessi possono non avere un’istruzione adeguata, cosa che li rende incapaci di aiutare i propri figli oltre il primo o il secondo anno di scuola, cosicché l’analfabetismo letterale e matematico viene trasmesso da una generazione all’altra. La situazione è più difficile nelle famiglie numerose (ad esempio, sei o sette figli), perché i genitori investono poco per la salute, l’alimentazione e l’istruzione di ciascun bambino

Ma non superano la prova neppure i paesi ricchi. Gli Stati Uniti, per esempio, avallano crudelmente le sofferenze dei bambini più poveri. I poveri vivono in quartieri poveri con scuole povere. I genitori sono spesso disoccupati, malati, divorziati, o addirittura incarcerati. I bambini sono intrappolati in un persistente ciclo genitoriale di povertà, nonostante il generale benessere della società. Troppo spesso, i bambini che crescono in condizioni di povertà finiscono con il diventare adulti poveri.

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