elerian129_Thibault Savary_afp_coronavirus research Thibault Savary/AFP/Getty Images

Il manuale degli aspetti positivi del Covid

CHIPPING NORTON – La tragedia umana e le gravi difficoltà economiche provocate dal Covid-19 hanno giustamente monopolizzato l’attenzione dell’opinione pubblica e dei legislatori per più di 6 mesi e continuano a farlo. Ma la gestione delle fase immediata della crisi non dovrebbe far perdere di vista le opportunità che sono emerse. La frase spesso citata secondo cui non bisogna sprecare una crisi non è infatti mai stata così rilevante.

Per le aziende, i governi, le famiglie e le istituzioni multilaterali che si trovano a dover affrontare questo periodo instabile, il compito principale da svolgere è lo stesso, ovvero superare le difficoltà indotte dalla pandemia enfatizzando gli aspetti positivi della crisi. Questo è il momento di cercare di delineare dei trend e delle condizioni che possano ridefinire in meglio la nostra società e la nostra economia nel lungo termine. Considerando quest’obiettivo complessivo, ecco i 6 principali aspetti positivi che a mio avviso sono emersi.

Il primo punto è che stiamo vivendo uno dei periodi più promettenti ed esaltanti della storia in termini di innovazione e invenzione dal punto di vista medico. Se da un lato nell’immediato è giusto focalizzarsi sui vaccini e le terapie anti Covid, dall’altro è probabile che le ricerche in corso riusciranno a produrre numerose altre scoperte, molte delle quali porteranno dei benefici significativi e duraturi. Inoltre, la crisi ci sta obbligando a confrontarci con una serie di questioni complesse legate al prezzo e alla distribuzione dei farmaci, sia a livello nazionale che globale, e con una serie di questioni legate alle diseguaglianze, sia sociali che di altra natura, che abbiamo contribuito a far peggiorare nel tempo.

In secondo luogo, una collaborazione più profonda all’interno del settore privato, spesso al di fuori della supervisione del governo, sta alimentando il progresso scientifico. Nella mobilitazione volta al contrasto del Coronavirus, gli scienziati di tutto il mondo stanno infatti condividendo informazioni come mai avevano fatto prima, mentre le aziende farmaceutiche stanno collaborando con modalità senza precedenti. Questi sforzi collettivi sono inoltre sostenuti da partnership pubbliche-private, il che dimostra che questo strumento di sviluppo può garantire il successo quando c’è un’adeguata focalizzazione e un chiaro allineamento.

In terzo luogo, le difficoltà economiche derivanti dalla pandemia hanno portato ad un aumento degli sforzi da parte del settore privato volti a raccogliere e ad analizzare un’ampia gamma di dati ad alta frequenza in campi che vanno al di là della medicina. Nella disciplina economica, ad esempio, si è registrato un maggior interesse per nuovi metodi innovativi ai fini della misurazione dell’attività economica attraverso indicatori granulari ad alta frequenza come la mobilità (geolocalizzazione degli smartphone), il consumo elettrico e il traffico al dettaglio, così come l’utilizzo delle carte di credito e le prenotazioni dei ristoranti.Questi indicatori stanno ora sostituendo le statistiche ufficiali compilate dai governi, e forniscono un ampio margine per gli esercizi di comparazione e contrasto che possono migliorare la qualità e la rilevanza delle politiche che regolano la raccolta dati.

Il quarto punto riguarda il fatto che lo shock legato al Covid ha aumentato la nostra consapevolezza e la sensibilità collettiva rispetto ai rischi estremi di bassa probabilità ma ad impatto elevato. Improvvisamente, molti attori del settore privato e del settore pubblico stanno ragionando sempre di più in termini di distribuzione dei potenziali scenari risultanti, mentre in passato si focalizzavano solo sugli scenari più probabili. Da parte loro i legislatori hanno ora un approccio più aperto rispetto alle analisi degli scenari e rispetto alla più ampia gamma di conversazioni sulle ipotetiche conseguenze che scaturiscono da queste analisi.

Subscribe to Project Syndicate
Bundle2020_web

Subscribe to Project Syndicate

Enjoy unlimited access to the ideas and opinions of the world's leading thinkers, including weekly long reads, book reviews, and interviews; The Year Ahead annual print magazine; the complete PS archive; and more – All for less than $9 a month.

Subscribe Now

Per quanto riguarda il cambiamento climatico, ovvero un rischio importante che alcuni percepiscono erroneamente come un’emergenza ancora lontana invece che come uno scenario di base, la rapida riduzione di emissioni dannose durante la crisi ha dimostrato che una nuova modalità è possibile. Inoltre, l’idea che i governi abbiano un ruolo importante da svolgere nel sostenere una ripresa duratura e inclusiva è sempre più condivisa. C’è inoltre un maggior consenso rispetto a un aumento degli investimenti pubblici nella mitigazione e nell’adeguamento al clima che va di pari passo a una richiesta collettiva sempre più forte di una nuova normalità “verde”.

Questo punto ci porta al sesto aspetto positivo. La pandemia ha portato molti paesi a condurre una serie di “esperimenti naturali” che hanno portato alla luce diverse questioni che vanno ben oltre la salute e l’economia. Sono stati analizzati diversi sistemi di governance e modalità di leadership che hanno rivelato un’ampia divergenza nella capacità di risposta a degli shock così forti. Questi aspetti non si limitano al settore pubblico. Anche la responsabilità sociale è stata chiamata in causa e diverse aziende si sono sforzate a dare risposte a questioni che, prima della crisi, era impensabile che venissero anche solo prese in considerazione. Inoltre, la cooperazione multilaterale ha evidenziato grandi lacune aumentando così la minaccia a livello globale.

Infine, la crisi ha portato diverse aziende a discutere in modo schietto dell’equilibrio tra vita privata e lavoro e a individuare soluzioni innovative per soddisfare le esigenze dei dipendenti. Ci sono già stati dei cambiamenti importanti nelle modalità di lavoro, nell’interazione con i colleghi, e nell’utilizzo dei servizi e nel consumo dei beni e solo per alcune di queste modifiche verranno ripristinate le modalità precedenti dopo la pandemia.

Questi sei aspetti positivi costituiscono un elenco preliminare delle opportunità che la pandemia ci offre. Il punto principale è che non bisogna trascurare la gravità dello shock e l’incertezza che la maggior parte della popolazione mondiale ha dovuto affrontare. La pandemia è infatti durata molto di più di quanto molti si aspettavano e continua a provocare tragedie e distruzione nel suo cammino.

Ma proprio per questo dobbiamo ottimizzare la nostra risposta collettiva. La sfida ora è quella di espandere e affinare quest’elenco in modo da poter cogliere le opportunità che ci sono e definire dei trend più positivi nel lungo termine. Attraverso un’azione collettiva possiamo trasformare un periodo di avversità profonda in un periodo di benessere condiviso sia per la nostra generazione che per le generazioni future.

Traduzione di Marzia Pecorari

https://prosyn.org/8rhsckQit