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Fermare le malattie che uccidono i bambini

SEATTLE – In molti, fin troppi, luoghi del mondo le malattie che mietono più vittime tra i bambini sono provocate da organismi microscopici, cioè virus, batteri e parassiti unicellulari che causano diarrea e polmonite. Considerati gli enormi progressi realizzati nel campo della salute pubblica – entrambe le patologie si possono ormai prevenire e curare – questo fatto è ingiustificabile. È fondamentale che tutti i bambini, soprattutto quelli più vulnerabili, abbiano accesso a servizi sanitari in grado di salvare loro la vita.    

Secondo l’Unicef, la polmonite e la diarrea uccidono un quarto dei 5,9 milioni di bambini sotto i cinque anni che muoiono ogni anno. Inoltre, un nuovo rapporto dell’International Vaccine Access Center mostra che quasi tre quarti dei decessi per polmonite e diarrea avvengono in appena quindici paesi. In questi paesi e altrove, l’incidenza dei decessi è più elevata nelle comunità più povere ed emarginate. 

Aleppo

A World Besieged

From Aleppo and North Korea to the European Commission and the Federal Reserve, the global order’s fracture points continue to deepen. Nina Khrushcheva, Stephen Roach, Nasser Saidi, and others assess the most important risks.

Sebbene le cifre diano un’idea dei progressi compiuti negli ultimi decenni, è tragico constatare che il miglioramento avrebbe potuto essere di gran lunga maggiore se solo i governi non avessero puntualmente ceduto alla tentazione di concentrarsi su uno o due interventi alla volta soltanto. Per porre fine una volta per tutte alle morti infantili causate da queste malattie, i governi devono impegnarsi a mettere in atto simultaneamente l’intera gamma di interventi individuati due anni fa dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Unicef e descritti nel Piano d’azione globale contro la polmonite e la diarrea

Un intervento essenziale, e altamente efficace sotto il profilo dei costi, è la promozione dell’allattamento al seno esclusivo nei primi sei mesi di vita, una pratica che contribuisce a rafforzare lo sviluppo del sistema immunitario del bambino. Allo stato attuale, in dodici dei quindici paesi che registrano il più alto numero di morti infantili per polmonite e diarrea, il tasso di allattamento al seno esclusivo resta al di sotto del target globale del 50% stabilito dall’Oms.   

Inoltre, i governi devono fare in modo che tutti i bambini abbiano accesso ai vaccini salvavita. Sebbene sia stato introdotto all’inizio del secolo, il vaccino per le infezioni da pneumococco, causa principale della polmonite, non è ancora inserito nei programmi di immunizzazione di routine in cinque dei paesi dove la polmonite è più dilagante (Ciad, Cina, India, Indonesia e Somalia). Questa situazione deve cambiare.   

Riguardo alla diarrea, un esaustivo studio globale ha dimostrato che nei casi moderati e gravi la causa primaria è il rotavirus, il principale killer di bambini in età infantile nel mondo. Ma sebbene il vaccino per il rotavirus sia stato introdotto in 79 paesi – un traguardo notevole – ben il 74% dei bambini in età infantile non sarà vaccinato quest’anno. La somministrazione del vaccino ai bambini indiani entro l’anno prossimo segnerà una svolta importante, ma ci sono altri paesi asiatici, come il Bangladesh e il Pakistan, che sono ancora indecisi in merito.

I bambini che contraggono la diarrea, devono poter accedere alle terapie adeguate. I sali per la reidratazione orale e gli integratori di zinco non solo riducono drasticamente il tasso di mortalità, ma la loro distribuzione su vasta scala è anche poco costosa. Nella cura della polmonite, invece, fondamentale è l’accesso agli antibiotici. 

Il denominatore comune tra questi interventi è la necessità di un numero sufficiente di operatori sanitari preparati per assistere le comunità più povere. In particolare, questi operatori devono accompagnare le madri nell’allattamento al seno, che non è sempre facile come sembra, e far comprendere loro l’importanza di questa pratica. Essi servono, inoltre, a somministrare vaccini e cure e, infine, dispensare consigli alle famiglie su come proteggere i propri figli da polmonite, diarrea e altre malattie mortali, fornendo anche informazioni su quando è opportuno richiedere assistenza medica.

I governi svolgono un ruolo cruciale nel garantire che le comunità più povere ed emarginate abbiano accesso a servizi sanitari essenziali, fornendo la formazione, gli strumenti, la supervisione, i fondi e il supporto logistico necessari agli operatori sanitari. Tutto questo, insieme ad altri interventi fondamentali, come la fornitura di acqua potabile e di strutture igienico-sanitarie, richiederà un impegno politico forte e duraturo, che la società civile e i media, monitorando attentamente l’operato dei governi, possono contribuire a garantire.

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Nel mondo, sono ancora troppi i bambini che non hanno accesso a servizi sanitari essenziali, necessari per la loro sopravvivenza e prosperità. Individuare in fretta metodi collaudati e a basso costo per prevenire e curare la polmonite e la diarrea è fondamentale per offrire a tutti i bambini le opportunità che meritano. Il luogo in cui viviamo non dovrebbe determinare se sopravvivremo. 

Traduzione di Federica Frasca