pollution plastic ocean Rosemary Calvert/Getty Images

Verso un trattato globale sui rifiuti in plastica

BERLINO – Se ci saranno dei geologi tra milioni di anni, riusciranno facilmente a individuare l’inizio della cosiddetta era Antropocene, ovvero l’era geologica in cui l’influenza degli esseri umani è diventata predominante sull’ambiente del nostro pianeta. Ovunque guarderanno, troveranno infatti prove evidenti della sua insorgenza sotto forma di rifiuti in plastica.

La plastica è un  materiale essenziale nell’economia mondiale che si può trovare nelle macchine, nei cellulari, nei giocattoli, nelle confezioni, nei dispositivi medici e in molti altri prodotti. Nel 2015 sono state prodotte 322 milioni di tonnellate di plastica; una cifra che continua ad aumentare e che potrebbe addirittura quadruplicare entro il 2050 secondo le stime.

Ma la plastica sta già creando dei problemi enormi a livello ambientale, economico e sociale. Sebbene infatti servano delle risorse per produrla, è in realtà talmente economica che viene spesso usata per prodotti usa e getta e per lo più monouso. Di conseguenza, una gran parte finisce per inquinare la terra.

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