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okumu1_CRISTINA ALDEHUELAAFPGetty Images_malariaworker Cristina Aldehuela/AFP/Getty Images

Perché la malaria è di nuovo in aumento?

DAR ES SALAAM – Le zanzare vengono spesso descritte come gli animali più pericolosi del pianeta poiché le malattie che trasmettono – come la malaria, la dengue e la Zika – mietono ogni anno più di un milione di vittime. Ma le strategie per contrastare queste minacce continuano a essere tutt’altro che adeguate.   

Prendiamo la malaria che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nel 2017 ha contagiato più di 200 milioni di persone, uccidendone 435.000. Fino più o meno agli anni quaranta, le strategie antimalaria poggiavano su tre pilastri: una gestione ambientale più efficace, la riqualificazione degli alloggi e sistemi sanitari più efficienti. Tenendo conto dei meccanismi di diffusione della malattia (descritti per la prima volta più di cento anni fa), l’attenzione delle autorità sanitarie pubbliche s’incentrava sul contenimento della proliferazione della zanzara anofele, sull’esposizione ad essa e sull’accesso delle persone a un’assistenza medica adeguata.        

I paesi che adottarono questo approccio fecero enormi passi avanti e, nella maggior parte dei casi, riuscirono a debellare la malattia. Negli Stati Uniti, ad esempio, tra il 1920 e il 1939 le morti causate dalla malaria diminuirono del 75%.

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