Paul Lachine

Chi dovrebbe salvaguardare la stabilità finanziaria?

NEW HAVEN – Le banche centrali di tutto il mondo non sono riuscite a prevedere l'insorgere dell'attuale crisi finanziaria nel 2007. Martin Čihák del Fondo monetario internazionale riferì a luglio del 2007 che, delle 47 banche centrali che avevano pubblicato i Financial Stability Report (FSR), “praticamente tutte” negli ultimi resoconti avevano dato una “valutazione complessivamente positiva dei propri sistemi finanziari nazionali”.

E ora queste banche centrali, sebbene non siano state d'aiuto prima della crisi, dovrebbero rivestire un ruolo chiave per evitare l'insorgere di un nuovo caos. Questa è la conclusione, forse contro ogni aspettativa, a cui è giunto lo Squam Lake Group [http://squamlakegroup.org/] – un think tank in materia di riforma finanziaria composto da 15 accademici, incluso il sottoscritto – nel report Fixing the Financial System, recentemente pubblicato.

I regulator di vigilanza macro-prudenziale (funzionari di governo che non si focalizzano sulla solidità delle singole istituzioni finanziarie, ma piuttosto sulla stabilità del sistema finanziario nel suo complesso) sono estremamente necessari, e i banchieri centrali sono i soggetti più adatti a rivestire tale ruolo. Altri regulator non hanno saputo fare meglio nel prevedere questa crisi, e sono ancora meno adatti ad evitare la prossima.

To continue reading, please log in or enter your email address.

Registration is quick and easy and requires only your email address. If you already have an account with us, please log in. Or subscribe now for unlimited access.

required

Log in

http://prosyn.org/TnPmCQ4/it;