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Mitt Romney e i quattro deficit dell’America

BERKELEY – Gli Stati Uniti sono afflitti da quattro deficit: deficit fiscale, deficit occupazionale, deficit di investimenti pubblici e deficit di opportunità. Le proposte di budget avanzate dal candidato alla presidenza Mitt Romney e il suo vice Paul Ryan potrebbero ridurre il deficit fiscale, inasprendo però gli altri tre.

Romney e Ryan non hanno certo fornito dettagli su come intendono ridurre il deficit fiscale, anzi affidandosi ad affermazioni del tipo “fidatevi di me”. Ma la linea politica delle loro proposte è chiara: più tagli alle tasse, avvantaggiando in modo spropositato i pochi ricchi, e il contemporaneo aumento della spesa per la difesa, che colpisce in modo spropositato tutti gli altri, indebolendo le prospettive di crescita dell’economia.

Malgrado i 30 mesi di crescita sul fronte dell’occupazione nel settore privato, gli Stati Uniti si trovano di fronte a un ampio deficit occupazionale. Il tasso di disoccupazione resta di oltre due punti percentuali al di sopra del tasso “normale” (ossia quando l’economia impiega gran parte della propria capacità). Inoltre il tasso di partecipazione della forza lavoro resta vicino ai minimi storici.

Servono altri 11 milioni di posti di lavoro per riportare gli Usa al livello di occupazione precedente la recessione. Con l’attuale passo di ripresa, che è indietro di oltre otto anni. Nel frattempo la persistente ed elevata disoccupazione riduce il potenziale di crescita dell’economia privando i lavoratori odierni di capacità ed esperienza.