3

Flussi Globali e Crescita Globale

BERKELEY – Una quota crescente dell’attività economica mondiale comporta flussi transfrontalieri. Ma quanto è interconnessa l’economia globale? Come cambiano i flussi transfrontalieri tra attività, settori e paesi? Come si classificano le economie nazionali in termini di flussi transfrontalieri o di “interconnessioni”? E quali sono le implicazioni per le imprese e i responsabili politici?

Un nuovo rapporto del McKinsey Global Institute affronta queste domande analizzando i flussi in entrata e in uscita di beni, servizi, prodotti finanziari, persone, dati e comunicazioni per 195 paesi negli ultimi 20 anni.

Sia i dati aggregati che i micro esempi confermano che il mondo è diventato più strettamente interconnesso, con flussi transfrontalieri crescenti per portata e complessità – e capaci di coinvolgere al loro interno un numero sempre maggiore di paesi e partecipanti. Nonostante una significativa contrazione dal 2007 al 2009, derivante dalla profonda recessione globale, nel 2012 il valore combinato di flussi finanziari e commercio di beni e servizi ha raggiunto il 36% del PIL mondiale - 1.5 volte superiore rispetto al 1980.

Il rapporto conferma inoltre che la maggiore disponibilità riguardo ai flussi globali ha costituito una fonte significativa di crescita economica sia per i singoli paesi che per il mondo intero. Nel complesso, la ricerca stima che i flussi totali hanno contribuito ogni anno tra il 15 e il 25% della crescita globale, evidenziando che i paesi più interconnessi si avvantaggiano dei benefici della crescita del 40% in più rispetto a quelli meno interconnessi. Ciò è coerente con la teoria economica: l’interconnessione favorisce la crescita attraverso incrementi di produttività dovuti a fattori di specializzazione, scala, concorrenza e innovazione.