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Una Tassa Sbagliata per l'Europa

CAMBRIDGE – L'Europa è già in fiamme, quindi perché non gettare altra benzina? Questo sembra essere il ragionamento dietro alla proposta della Commissione Europea di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF) – l'ultima risposta della Commissione all'acuirsi dei problemi di crescita e finanziari dell'Europa.

Il fascino sentimentale di una tassa su tutte le transazioni finanziarie è innegabile. I comuni cittadini europei pagano l'IVA su praticamente ogni bene e servizio che acquistano. Quindi perché non tassare anche gli acquisti di azioni, obbligazioni e ogni tipo di derivato? Sicuramente, questa tassa andrebbe a colpire più di ogni altro gli individui più benestanti e le società finanziarie generando, tra l'altro, un sacco di ricavi.

La Commissione Europea stima per l’appunto che la tassa proposta di solo lo 0,1% su compravendite di azioni e obbligazioni e dello 0,01% sui derivati genererebbe più di 50 miliardi di euro all'anno. Ed in più come extra, una TTF limiterebbe le speculazioni destabilizzanti sui mercati finanziari.

Se solo fosse così semplice. Certamente, la tassazione dei profitti e dei bonus delle società finanziarie dovrebbe essere resa più similare a quella in vigore per le altre attività economiche.