870c620346f86f8c0f127f00_tb0526c.jpg Tim Brinton

Una strategia di prevenzione per la prossima crisi dell’euro

LUSSEMBURGO – Il processo di istituzionalizzazione del meccanismo di gestione della crisi nell’eurozona, al momento in corso, sta impiegando grande dedizione ed energia. Si tratta senza dubbio di un ottimo ed importante obiettivo, ma la necessità di definire una strategia per la prevenzione della crisi, per gran parte illustrata nel dibattito qui riportato, rappresenta una sfida ancor più grande.

Durante il vertice UE tenutosi prima della pausa natalizia, i capi di stato e di governo europei hanno concordato, in linea di principio, di sostituire l’EFSF, lo strumento europeo per la stabilità finanziaria con sede a Lussemburgo ed istituito da un giorno all’altro nel maggio del 2010, con un nuovo meccanismo europeo permanente per la stabilità nel 2013. Questa decisione, e la rapidità con cui è stata presa, porta a pensare che il quadro istituzionale dell’eurozona rimarrà incompleta fino a quando non ci saranno delle norme trasparenti che regolino le crisi finanziarie.

Ma se da un lato è evidente che l’eurozona potrà in futuro disporre di una struttura solida e ben equipaggiata per i periodi di quarantena, ovvero nel caso in cui fosse nuovamente colpita dal contagio finanziario, dall’altro sarebbe molto più efficace avere a portata di mano un vaccino che prevenga l’infezione. Purtroppo, lo scenario politico non sta prestando sufficiente attenzione allo sviluppo di un eventuale vaccino.

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