binoculars Marie Linner/Flickr

La sfida degli investimenti a lungo termine

PARIGI – Mentre la peggiore crisi economica dei nostri tempi entra nel suo settimo anno, la maggior parte dei Paesi dell’Ocse continua a registrare una performance negativa. Quest’anno, si prevede che la crescita del Pil nelle economie avanzate del mondo si attesti in media al 2%, rispetto al 3,2% a livello globale. E il 2016 non sembra andare meglio, con un aumento del Pil nei Paesi dell’Ocse del 2,5%, mentre nel resto del mondo il Pil è cresciuto a un tasso del 3,8% – vicino alla media pre-crisi.

Tuttavia le prospettive economiche globali a lungo termine appaiono deprimenti nel complesso. Dal momento che le società in molti Paesi dell’Ocse invecchiano e la crescita di recupero nelle maggiori economie emergenti comincia a rallentare, l’incremento del Pil a livello globale dovrebbe scendere dalla sua media annuale pari al 3,6% nel periodo 2010-2020 a un 2,4% previsto nel 2050-2060.

Tale calo potrebbe essere inevitabile, ma può essere attenuato. Attuare politiche volte a facilitare e ricompensare investimenti a lungo termine sarà fondamentale per uscire dalla crisi attuale e aumentare il potenziale di crescita mondiale.

To continue reading, please log in or enter your email address.

To access our archive, please log in or register now and read two articles from our archive every month for free. For unlimited access to our archive, as well as to the unrivaled analysis of PS On Point, subscribe now.

required

By proceeding, you agree to our Terms of Service and Privacy Policy, which describes the personal data we collect and how we use it.

Log in

http://prosyn.org/yDFl2dZ/it;

Cookies and Privacy

We use cookies to improve your experience on our website. To find out more, read our updated cookie policy and privacy policy.