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Farmers in a field Brazil Photos | getty images

L’economia ai tempi dell’instabilità politica

MILANO/STANFORD – Nel corso degli ultimi 35 anni, le democrazie occidentali hanno visto un rapido aumento dell’instabilità politica, caratterizzata da cambiamenti frequenti di partiti al governo e dei loro programmi e filosofie, guidata almeno in parte da trasformazione economica e disagio. La questione ora è come migliorare la performance economica nel momento in cui l'instabilità politica ostacola l’elaborazione di politiche efficaci.

In un recente articolo, uno di noi (David Brady) mostra la correlazione tra la crescente instabilità politica e il calo della performance economica, sottolineando che i paesi con una performance economica inferiore alla media hanno sperimentato una volatilità elettorale più elevata. Più nello specifico, tale instabilità corrisponde a un calo della quota di occupazione industriale o di produzione nei paesi avanzati. Anche se l'entità del declino varia in qualche modo da paese a paese – è stato meno brusco in Germania rispetto agli Stati Uniti, per esempio - il modello è abbastanza diffuso.

Negli ultimi 15 anni, in particolare, le tecnologie digitali sempre più potenti hanno consentito l'automazione e la disintermediazione dei posti di lavoro impiegatizi e operai. Con i progressi nel campo della robotica, dei materiali, della stampa 3D e dell'intelligenza artificiale, ci si può ragionevolmente aspettare che i lavori di "routine", che possono essere automatizzati, continuino a crescere.

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