Paul Lachine

Siamo pronti per un’economia mondiale multipolare?

WASHINGTON, DC – In un momento in cui l’economia globale sta patendo una crisi di fiducia, squilibri strutturali e pacate prospettive di crescita, predire l’andamento economico dei prossimi dieci anni richiede l’applicazione di un attento modello e di qualcosa che vada oltre la sagacia. Serve necessariamente un metodo diversificato che combini il senso storico e un’attenta analisi delle forze attuali, tra cui lo spostamento dell’asse economico globale verso il mondo emergente.

A tal scopo bisogna comprendere come le economie avanzate vogliono cimentarsi con questo spostamento e in che modo il sistema monetario internazionale intende aggiustarsi di conseguenza. Noi abbiamo studiato questi fattori e crediamo che l’economia mondiale stia per imboccare un percorso rivoluzionario, che implica una transizione verso un ordine economico mondiale multipolare.

Nel passato i paradigmi del potere economico sono stati scritti e riscritti in base alla crescita e alla caduta dei paesi che avevano la forza di spingere la crescita globale e stimolare l’economia. La multipolarità, che indica la presenza di un numero di forze dominanti superiori a due, è stata talvolta un punto chiave dell’economia mondiale. Ma in nessuna epoca della storia moderna i paesi in via di sviluppo sono stati in prima linea in un sistema economico multipolare.

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