Saturday, October 25, 2014
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Il controllo della realtà di Mitt Romney

NEW YORK – Negli Stati Uniti é oggi in corso una sorta di guerra tra realtà e fantasia. La rielezione del presidente Barack Obama ha segnato una vittoria, limitata ma indiscutibile, per la causa di chi sostiene la realtà.

Alcuni eventi nei giorni precedenti le elezioni presidenziali degli Stati Uniti hanno fornito un chiaro esempio di questa lotta. Tra gli assistenti più anziani dello sfidante repubblicano Mitt Romney, si era sviluppata la convinzione che egli fosse sul punto di vincere. La loro convinzione non era per niente sostenuta dai risultati dei sondaggi. Tuttavia, è cresciuta talmente tanto che costoro hanno iniziato a rivolgersi a Romney chiamandolo "Sig. Presidente. "

Ma il desiderio che ciò diventasse realtà non è bastato a renderlo reale. Per quanto prematuro, ciò è quanto di più vicino all’essere Presidente che Romney poteva ottenere, e a quanto pare egli voleva goderne finché era possibile. Ma, la sera delle elezioni, quando le reti televisive hanno annunciato la sconfitta di Romney in Ohio, e quindi la rielezione di Barack Obama, la compagine di Romney, in un ulteriore negazione della realtà, ha rifiutato di accettare il risultato. È trascorsa un'ora molto imbarazzante prima che egli accettasse la realtà e pronunciasse un affabile discorso di ammissione della sconfitta.

Questa indifferenza nei confronti della realtà, negli ultimi tempi, ha caratterizzato non solo la campagna, ma tutto il Partito Repubblicano. Quando, nel mese di ottobre, il Bureau of Labor Statistics ha pubblicato un rapporto che mostrava che il tasso di disoccupazione nazionale è rimasto “sostanzialmente invariato al 7.9%,” alcuni operatori repubblicani hanno cercato di screditare il rispettabilissimo BLS. Quando i sondaggi hanno mostrato che Romney rimaneva indietro rispetto al presidente Barack Obama, hanno cercato di screditare i sondaggi. Quando il Congressional Research Service, che non parteggiava per nessuno, ha riferito che il piano fiscale repubblicano non avrebbe fatto nulla per promuovere la crescita economica, i senatori repubblicani hanno forzato il CRS a ritirare la sua relazione.

Tale rifiuto di accettare fatti evidenti riflette un quadro ancora più ampio. Sempre più spesso, il Partito Repubblicano, una volta un partito politico abbastanza normale, si concede la licenza di vivere in una realtà alternativa - un mondo in cui George W. Bush ha realmente fatto trovare le armi di distruzione di massa che aveva pensato fossero in Iraq; in cui i tagli fiscali eliminano i deficit di bilancio; in cui Obama non solo è un musulmano, ma è nato in Kenya e quindi dovrebbe essere squalificato dalla presidenza; e dove il riscaldamento globale è una bufala inventata da una cabala di scienziati socialisti. (I democratici, dal canto loro, hanno avuto anche loro un piede nel campo dell’ irrealtà.)

Di tutte le convinzioni irreali dei repubblicani, la loro negazione a pieni polmoni del fatto che il cambiamento climatico sia indotto dall'uomo è stata sicuramente la più significativa. Dopo tutto, se lasciato incontrollato, il riscaldamento globale è in grado di degradare e di distruggere le condizioni climatiche che sottostanno e hanno reso possibile il sorgere della civiltà umana negli ultimi dieci millenni.

Romney, in quanto governatore del Massachusetts, aveva detto di credere nel fatto che il riscaldamento globale sia reale. Come candidato alla presidenza, tuttavia, si è unito ai negazionisti – una scelta apparsa chiaramente quando ha accettato la nomina del partito a Tampa, in Florida, nel mese di agosto. "Il presidente Obama ha promesso di iniziare a rallentare l'ascesa degli oceani", ha detto Romney alla convention repubblicana, e poi ha fatto una pausa, con il sorriso di un comico in attesa che il pubblico capisca la battuta.

Lo ha fatto. Si sono sentiti scrosci di risate sempre più forti. Romney li ha lasciati crescere, poi ha rilasciato la battuta finale: " E di guarire il pianeta" La folla è scoppiata. E 'stato forse il momento più memorabile e deplorevole di una campagna deplorevole - un momento che, nella storia che si deve scrivere sull’impegnol che l’umanità deve intraprendere per preservare un pianeta ancora vivibile, è destinato a fama immortale.

C'è stato un seguito sorprendente. Otto settimane dopo, l'uragano Sandy ha colpito la costa del New Jersey e New York City. L’ondata marina di più di quattro metri è stata sostenuta dal rialzo del livello del mare causato da un secolo di riscaldamento globale, e l’ampiezza e l'intensità della tempesta è stata alimentata dalle acque oceaniche più calde di un pianeta surriscaldato. Quella ondata di realtà - quello che Alexander Solzhenitsyn una volta ha chiamato "lo spietato piede di porco degli eventi" – ha fatto scoppiare la bolla che la campagna di Romney aveva creato, le sue mura sono crollate alla stessa intensità di quelle di  lower Manhattan e Far Rockaway.

Nella sfida tra realtà e fantasia, i fatti improvvisamente hanno avuto un potente alleato. La mappa politica è stata impercettibilmente ma sostanzialmente ridisegnata. Obama è entrato in azione, ora non solo come un candidato non si sa quanto affidabile, ma come presidente fidato i cui servizi sono stati assolutamente necessari alla popolazione martoriata della East Coast. Come i sondaggi hanno mostrato, otto su dieci elettori hanno giudicato il suo operato in maniera favorevole, e molti hanno dichiarato che l'impressione ha influenzato il loro voto.

In una svolta sorprendente, politicamente potente, il governatore del New Jersey, Chris Christie, che era stato l'oratore principale alla convention repubblicana in cui Romney ha ridicolizzato i pericoli del riscaldamento globale, si è rivelato essere uno di quelli positivamente colpiti dalle prestazioni di Obama, e lo ha dichiarato pubblicamente.

Il mondo politico americano - non solo i repubblicani, ma anche i democratici (anche se in misura minore) – avevano tentato di escludere enormi, minacciose realtà. Ma quelle realtà, come se stessero ascoltando e volessero rispondere, sono entrate nell’arena. Hanno votato in anticipo e possono benissimo aver influenzato il risultato. La terra ha parlato e gli americani, per una volta, hanno ascoltato.

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  1. Commentedjames durante

    There are many levels of delusional thinking that comprise the cultural heart of "civilization," the very thing Schell seems so desperate to save. There is the idea that you can somehow square the relentless expansionism of civilizations with justice. There is the idea that civilization can compensate for the loss of primitive innocence when all it does is destroy it with increasing rapacity. There is the idea that "this time is different" and civilization will magically save itself when every civilization, by its very operation, brings about its own collapse.

    Does Schell think that the slightly less delusional democrats have a plan for countering the constant growth model of this civilization? That is delusional.

  2. Commentedjack lasersohn

    You might consider that if a population is lied to often enough, it begins to distrust all historic sources of authority, and is easily preyed upon by charlatans.

    Since you have focused on the lies of the right i will mention a few on the left. The government has been a prime source for many of these 'big lies'.The biggest, and the source of much of the rational anger on the right, has been the claim since the days of FDR and Johnson that we could finance the kind of entitlement system they created without massive taxes on the American middle class at some point. We have reached that point and the portion of the American populous who actually pay taxes have recognized the lie and are now in open revolt.
    The 'big lie' of the recent campaign, that we can finance our enormous future public liabilities , with a tax increase on the upper 1%, was as outrageous as any on the republican side.
    The rejection of science on the left is just as crazy as on the right, from 'vaccines cause autism' , to 'herbal upper colonics cure cancer', to 'all the strontium 90 found in the baby teeth of children must come from nuclear power plants', etc.
    If carbon from fossil fuel is causing global warming, then the rational answer is to tax fossil carbon and let market innovators figure out how to deal with it. Instead, Obama grants special subsidies to favored constituents while implying that this is somehow the answer, so that his favored 'middle class' need never pay a penny to save the planet.
    And the rest of the left wing blogosphere offers similar 'pain free' solutions (debt financed stimulus) to a market crash caused by middle class families buying homes they could not afford on credit.
    Any objective observer should be as shocked by the fantasies of the left as by those of the right.
    If not, one is simply another wild eyed partisan arguing with other partisans about whose fantasies are more unbelievable.

  3. CommentedZsolt Hermann

    Unfortunately not only the Republicans are living in fantasy land.
    The whole of the US and together with them the whole global world is still living in a fantasy of constant quantitative growth as the only possible way of living.
    All the other problems, facts mentioned in the article, including humanity's opposition to nature is part of the same package, and the solution has to also address this root cause.
    The bottom line is that while humanity is simply part of the vast, natural ecosystem around, humans live as if they were above the system and could do whatever they want, inventing their own systems, laws and principles.
    Even if we do not attribute the climate and weather changes directly to human effect, the economical and financial system based on the same attitude is already collapsing burying all of us underneath.
    The only solution is to find our way back to the natural system, recognizing and following its laws, adapting to the intricately interconnected and interdependent system.
    And in that respect all the present leaders, experts and the public alike has to change fundamentally.
    Let us hope that President Obama and his team, freed from the worries of re-election understands this.

  4. CommentedJohn Simms

    In 2004 John Kerry refused to accept the result until Weds morning, yet something tells me Mr. Schell wouldn't have considered that a "denial of fact."

  5. Commentedjimmy rousseau

    Mr. Schell is actually being a little kind to republicans. There are some from this party who sit in congress, both as representatives and senators, who believe in a 6000 year old earth, mock evolution and geology and pay no price in the media for these views.
    But the author is correct in his assessment that eventually they must pay the price for this wilful ignorance. But no their is nothing equivalent on the democratic side of the fence.

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