Jon Krause

La Possibile Vittoria del Pakistan nella Guerra contro la Polio

LAHORE – Sono cresciuto in Pakistan nel corso degli anni ottanta e novanta, ed i miei genitori, come tutti i genitori del mondo, volevano che io fossi in forma e sano, e che avessi la possibilità di cominciare la mia vita nelle migliori condizioni. Ho avuto la fortuna di essere allevato in una famiglia della classe media con la disponibilità di buoni servizi igienici e di acqua pulita. Sono stato anche vaccinato contro infezioni mortali come la poliomielite e il morbillo.

Ma ricordo i tanti bambini del mio quartiere che non erano stati vaccinati. Quelle mie prime esperienze con bambini che conoscevo e che contraevano le malattie, in particolare il virus della polio che è così visibilmente compromettente, plasmarono le mie opinioni sul valore immenso della buona salute e sul potere dei vaccini.

Oggi vivo a Londra, ma le mie radici saranno per sempre in Pakistan. Come capo della British Pakistan Foundation, aiuto i filantropi della diaspora pakistana ad investire in progetti sostenibili ed efficaci di sviluppo sociale. Nel corso delle ultime settimane, sono stato a Lahore, la mia città natale, la seconda del paese per dimensioni, dove ho avuto l’opportunità di discutere di tutto, dalle prossime elezioni alle sfide della vita di tutti i giorni. La settimana scorsa, ho visitato un orfanotrofio alla periferia della città, istituito dopo il terremoto del 2005 che ha ucciso circa 75 mila persone. Mi ha colpito ed incoraggiato il fatto che circa i quattro quinti degli 85 bambini sono stati vaccinati in modo completo.

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