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Un futuro di felicità, tolleranza e gioventù

DUBAI – Nelle ultime due settimane ho sentito e letto molte domande, commenti e notizie sui recenti cambiamenti apportati al governo degli Emirati Arabi Uniti. Sembra che tutti vogliano sapere la ragione per cui abbiamo creato un Ministero della felicità, della tolleranza e del futuro e il motivo per cui abbiamo nominato un Ministro della gioventù di 22 anni.

Questi cambiamenti rispecchiano ciò che abbiamo appreso dagli accadimenti degli ultimi cinque anni nella nostra regione. In particolar modo abbiamo imparato che la mancanza di una risposta efficace alle aspirazioni dei giovani, che rappresentano più della metà della popolazione nei paesi arabi, porta il paese ad andare contro corrente. Senza l’energia e l’ottimismo della gioventù, le società non possono infatti svilupparsi e crescere, e sono destinate al declino.

Quando i governi disprezzano i loro giovani e bloccano il loro cammino verso una vita migliore, in realtà chiudono la porta in faccia a tutta la società. Non dimentichiamo infatti che l’origine delle tensioni nella nostra regione, ovvero gli eventi definiti come “Primavera araba”, è stata la mancanza di opportunità per i giovani di realizzare i loro sogni e le loro ambizioni.  

Siamo orgogliosi del fatto che gli Emirati Arabi Uniti siano un paese giovane, e siamo orgogliosi della nostra gioventù. Investiamo nei giovani e diamo loro potere proprio perché rappresentano il nostro futuro. A nostro avviso sono più veloci nell’acquisire ed elaborare la conoscenza perché sono cresciuti con strumenti e tecniche che noi non avevamo alla loro età. Affidiamo loro la guida del nostro paese affinché possa raggiungere nuovi livelli di crescita e sviluppo, motivo per cui abbiamo ora nominato un ministro giovane e abbiamo creato un Consiglio speciale per la gioventù.