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Oltre la disoccupazione

MILANO – Per gran parte del secondo dopoguerra, la politica economica si è basata sulla disoccupazione. Le massicce perdite di posti di lavoro della Grande Depressione –

tendenza che si è invertita solo quando la Seconda Guerra mondiale e il massiccio debito accumulato per finanziarla hanno rilanciato la crescita economica – avevano avuto un impatto duraturo su almeno due generazioni. L’occupazione però è solo una delle facce del benessere, e nel mondo di oggi non è abbastanza.

I modelli di crescita tra la Seconda Guerra mondiale e il 1980 sono stati perlopiù positivi. Le recessioni ci sono state, ma la disoccupazione restava bassa. La quota di reddito del lavoro cominciò a crescere gradualmente, con i gruppi di medio reddito, in particolare, che raggiungevano una maggiore prosperità e una mobilità ascendente. Negli Stati Uniti e in altri paesi, il mandato della banca centrale era chiaro: mantenere la piena occupazione e tenere sotto controllo l’inflazione.

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