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Riportare in vita la riforma Glass-Steagall

WASHINGTON, DC – Un importante cambiamento nella politica americana ha avuto luogo. Tutti e tre i restanti candidati democratici alle presidenziali sono ora concordi sul fatto che la situazione attuale del settore finanziario non è soddisfacente e che c’è bisogno di un maggiore cambiamento. Il Presidente Barack Obama ha a lungo creduto che la riforma finanziaria Dodd-Frank del 2010 avesse portato sufficiente innovazione. L’ex Segretario di Stato Hillary Clinton, il Senatore Bernie Sanders e l’ex Governatore Martin O’Malley vogliono fare ancora di più.

I tre principali candidati democratici non sono d’accordo, tuttavia, sul fatto che dovrebbe essere emanata una legge volta a erigere nuovamente un muro tra il business piuttosto noioso delle banche commerciali e le altre forme di finanziamento (come emissione e negoziazione di titoli, comunemente conosciuto come banche di investimento).

Tale problema viene a volte chiamato “reintegrazione del Glass-Steagall”, un riferimento alla riforma adottata durante la Depressione – la legge bancaria del 1933 – che ha introdotto una separazione tra banche commerciali e banche di investimento. Si tratta di una denominazione sbagliata: la proposta bipartisan più credibile assume un approccio molto moderno per distinguere e rendere più trasparente i diversi tipi di attività finanziarie. Sanders e O’Malley sono a favore di questa idea generale; Clinton non ancora.

Ci sono tre principali argomentazioni contro una versione moderna del Glass-Steagall. Nessuna è convincente.