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Perché Trump?

NEW YORK – Nei miei viaggi in giro per il mondo delle ultime settimane, ho più volte posto due domande: è concepibile che Donald Trump possa vincere la presidenza degli Stati Uniti? E, soprattutto, come ha fatto la sua candidatura ad arrivare fino a questo punto?

Per quanto riguarda la prima domanda, anche se le previsioni politiche sono ancora più difficili di quelle economiche, le probabilità sono fortemente a favore di Hillary Clinton. Tuttavia, la vicinanza dei candidati nella corsa presidenziale (almeno fino a qualche giorno fa) è stata un mistero: Clinton è uno dei candidati più qualificati e ben preparati che gli Stati Uniti abbiano avuto, mentre Trump è uno dei meno qualificati e peggio preparati. Inoltre, la campagna di Trump è sopravvissuta ad una condotta da parte sua che in passato avrebbe segnato la fine delle possibilità di successo di una candidatura.

Quindi, perché mai gli Americani dovrebbero giocare alla roulette russa (perché è questo ciò che significa anche una sola possibilità su sei che vinca Trump)? Coloro che si trovano al di fuori degli Stati Uniti vogliono avere la risposta, perché il risultato riguarda pure loro, anche se non hanno alcuna influenza su di esso.

E questo ci porta alla seconda domanda: perché il Partito Repubblicano ha nominato un candidato rifiutato perfino dai suoi leader?