Paul Lachine

Il fosso dei sette anni

PRINCETON – Esistono precedenti storici, non particolarmente allettanti, di inadempienze relative al debito sovrano ai margini dei paesi del sud dell’Europa. Spesso il dover gestire problemi apparentemente intrattabili richiede tempo, e risulta difficile essere pazienti, in particolar modo nei paesi democratici.

Il paragone più ovvio legato alle attuali difficoltà dell’Europa è con la crisi del debito degli anni ‘80 dell’America latina. Nell’agosto del 1982 il Messico subì un forte rischio di inadempienza seguito, subito dopo, da altri due importanti beneficiari di prestiti: Argentina e Brasile. Un contagio più vasto di tale contesto avrebbe portato al crollo dei sistemi bancari dei principali paesi industrializzati causando una crisi finanziaria simile alla Grande Depressione.

Sono poi seguiti sette anni di tempi supplementari. L’approccio iniziale fu quello di apportare dei miglioramenti nelle politiche dei paesi beneficiari di prestiti non solo attraverso l’aiuto delle istituzioni internazionali, ma anche con prestiti aggiuntivi da parte delle banche, sfidando apparentemente i canoni fondamentali del comportamento tendenzialmente assennato delle banche.

To continue reading, please log in or enter your email address.

To read this article from our archive, please log in or register now. After entering your email, you'll have access to two free articles every month. For unlimited access to Project Syndicate, subscribe now.

required

By proceeding, you agree to our Terms of Service and Privacy Policy, which describes the personal data we collect and how we use it.

Log in

http://prosyn.org/LItQvt5/it;

Cookies and Privacy

We use cookies to improve your experience on our website. To find out more, read our updated cookie policy and privacy policy.