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Il Prezzo della Disuguaglianza

NEW YORK – All’ America piace pensare se stessa come la terra dell’opportunità, e molti la vedono sotto questa stessa luce. Ma, mentre a tutti vengono in mente esempi di americani che sono arrivati al top con le sole proprie forze, cosa conta veramente sono le statistiche: in che misura le opportunità di una vita di un individuo dipendono dal reddito e dall’educazione dei suoi genitori?

Oggigiorno, statistiche di questo genere mostrano che il sogno Americano è un mito. C’è meno uguaglianza delle opportunità negli Stati Uniti oggi di quanto non ce ne sia in Europa – o, per dir la verità, in qualsiasi paese industrializzato per il quale siano disponibili dei dati.

Questa è una delle ragioni per il quale l’America ha un livello di disuguaglianza più elevato di uno qualsiasi dei paesi avanzati – ed il suo gap con il resto continua ad aumentare. Durante la “ripresa” del 2009-2010,  l’1% dei percettori di reddito americani hanno tenuto per se il 93% della crescita del reddito. Altri indicatori di disuguaglianza – come la ricchezza, la salute e l’aspettativa di vita – sono altrettanto negativi se non peggio. Il trend chiaro è che ci sia una concentrazione di reddito e ricchezza nella parte più alta della scala dei redditi, uno svuotamento del centro ed un aumento della povertà nella parte inferiore.

Sarebbe diverso se gli alti redditi di coloro che sono al top fossero il risultato di una maggiore contribuzione alla società, ma la Grande Recessione ha dimostrato il contrario: perfino i banchieri che avevano portato l’economia globale, come le loro banche, sull’orlo della rovina, hanno ricevuto dei bonus oltremisura.