Germania docet

BRUXELLES – Dieci anni fa la Germania era considerata il “malato” d’Europa. La sua economia sprofondava nella recessione, mentre il resto dell’Europa era in ripresa; il suo tasso di disoccupazione era più alto della media dell’Eurozona; violava le regole europee sul bilancio incorrendo in deficit eccessivi; e il suo sistema finanziario era in crisi. Un decennio dopo, la Germania è considerata un modello di comportamento per chiunque altro. Ma è giusto che sia così?

Nel considerare quali lezioni della svolta intrapresa dalla Germania debbano essere applicate agli altri Paesi dell’area euro, bisogna distinguere tra ciò che possono fare i governi e ciò che rientra nelle responsabilità di aziende, lavoratori e società in generale.

L’area in cui il governo è chiaramente responsabile è la finanza pubblica. Nel 2003 la Germania incorreva in un deficit fiscale che sfiorava il 4% del Pil – forse non alto secondo gli standard attuali, ma più alto della media Ue dell’epoca. Oggi la Germania vanta un bilancio in pareggio, mentre gran parte degli altri Paesi dell’Eurozona sta registrando deficit che sono superiori a quello evidenziato dalla Germania dieci anni fa.

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