L’argomentazione della Germania contro la Bce

MONACO – La Corte costituzionale tedesca sta preparando quella che potrebbe diventare la sentenza più importante nella sua storia. Lo scorso settembre la Corte ha consentito al governo tedesco di siglare il Trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità (Esm), il fondo salva-Stati permanente dell’Eurozona. Ora però potrebbe tentare di fermare il cosiddetto programma di Outright Monetary Transactions (Omt), ossia il piano con cui la Banca centrale europea si impegnava ad acquistare una quantità indefinita di titoli di stato emessi dai Paesi in difficoltà dell’Eurozona che si assoggettano alle condizioni dell’Esm.

La Corte tedesca non ha di certo giurisdizione sulla Bce, e pertanto non ha alcun potere di giudicare le sue azioni. L’unica istituzione che effettivamente vanta questo potere è la Corte di giustizia europea con sede in Lussemburgo. Ma la Corte costituzionale tedesca può giudicare se le azioni delle istituzioni Ue sono compatibili con la sua costituzione e con i trattati dell’Unione europea.

Se la Corte riscontra che le azioni della Bce sono illecite, può limitare le istituzioni tedesche – anche il Parlamento tedesco. Ad esempio, potrebbe proibire alla Bundesbank di partecipare al programma Omt oppure potrebbe decidere che la partecipazione del governo tedesco al fondo Esm deve essere subordinata alla volontà della Bce di limitare gli Omt. Udo Di Fabio, un rinomato ex giudice della Corte tedesca, ha affermato che il tribunale potrebbe persino forzare il governo tedesco a sciogliere i trattati Ue se non riuscisse a contenere il programma Omt.

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