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La divisione della prossima inflazione dell’eurozona

ZURIGO – Il dibattito all’interno del Comitato Esecutivo della Banca Centrale europea, che dovrebbe riunirsi il 7 aprile, si sta riscaldando. Il rischio che l’inflazione in aumento nell’Asia emergente possa espandersi in Europa finirà per mettere i falchi dell’inflazione contro coloro che sono a favore di un ritorno alla piena occupazione quanto prima possibile. Ma ciò che potrebbe causare un dissenso maggiore è un nuovo scontro degli interessi nazionali a seguito della divergenza dei tassi d’inflazione all’interno dell’eurozona.

La causa principale di questa differenza è data dal ruolo sempre più importante che le importazioni provenienti dalle economie emergenti, come la Cina e altri paesi dell’Asia orientale, stanno assumendo per l’economia tedesca e belga rispetto ai paesi dell’Europa del Sud. Ad esempio, le importazioni della Germania dalla Cina hanno totalizzato circa 63 miliardi di dollari nel 2009, una somma quasi equivalente alle importazioni di Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna messe insieme. La rilevanza commerciale della Cina, in termini di quota del PIL, è infatti pari quasi al doppio di quanto lo sia quella tedesca rispetto a qualsiasi altro di questi paesi.

Oltre a questa differenza nell’entità delle importazioni, l’effetto benigno del prezzo della concorrenza per le importazioni a basso costo è molto più ampia nel contesto al dettaglio della Germania piuttosto che nei sistemi al dettaglio più tradizionali e poco competitivi dell’Italia o della Grecia.

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