Paul Lachine

Il rischio dei bonus

CHICAGO – Durante la sessione di luglio, il Parlamento Europeo ha approvato una serie di regolamenti, tra i più severi al mondo, sui bonus elargiti ai banchieri con l’obiettivo di limitare i rischi operativi da parte degli istituti finanziari.

In base alle nuove norme, il 30% dei bonus dovrà essere pagato in contanti, la somma corrispondente al 40-60% dovrà essere dilazionata perlomeno in tre anni, mentre almeno il 50% dovrà essere investito in “capitale contingente”, una nuova forma di debito che prevede la conversione in azioni nei momenti di difficoltà delle aziende. L’aspetto più innovativo di queste nuove regole è che le restrizioni non vengono applicate solo ai direttori generali degli istituti finanziari, bensì anche a tutti i top manager (sebbene la definizione di top manager dipenda dai contesti parlamentari nazionali).

La presunta giustificazione per questa significativa interferenza nell’attività privata è la conseguenza sistemica che questi bonus possono avere. Gli stipendi elevati del settore bancario, così viene argomentata la questione, premiano i successi ma non penalizzano i fallimenti. I manager bancari sono, infatti, liberi di cambiare azienda nei momenti di difficoltà, evitando in tal modo qualsiasi forma di punizione. Il sistema premia i manager per correre dei rischi anche quando il rischio è eccessivo, il che è sintomo di un’alterazione percepita come una delle principali cause della crisi finanziaria del 2008.

To continue reading, please log in or enter your email address.

To access our archive, please log in or register now and read two articles from our archive every month for free. For unlimited access to our archive, as well as to the unrivaled analysis of PS On Point, subscribe now.

required

By proceeding, you agree to our Terms of Service and Privacy Policy, which describes the personal data we collect and how we use it.

Log in

http://prosyn.org/N3Xkge7/it;

Cookies and Privacy

We use cookies to improve your experience on our website. To find out more, read our updated cookie policy and privacy policy.