Crisi dell'innovazione o crisi finanziaria?

CAMBRIDGE – Mentre quest' anno di crescita lenta confluisce nel prossimo, si accende il dibattito su cosa aspettarsi nei decenni a venire. La crisi finanziaria globale è stata solo una battuta d'arresto temporanea, anche se pesante, sulla strada della crescita dei Paesi avanzati, o ha rivelato un malessere più profondo e persistente?

Di recente, alcuni scrittori, tra cui l'imprenditore Peter Thiel e l'attivista politico ed ex campione mondiale di scacchi Garry Kasparov, hanno abbracciato un'interpretazione piuttosto radicale del rallentamento dell'economia. In un libro di prossima pubblicazione, sostengono che il calo della crescita nei Paesi avanzati non dipende solo dalla crisi finanziaria, e che la loro debolezza riflette una stagnazione secolare nei settori della tecnologia e dell'innovazione. Pertanto, è improbabile che questi Paesi possano registrare una ripresa sostenuta della produttività senza cambiamenti radicali nelle politiche di innovazione.

L'economista Robert Gordon spinge questa ipotesi ancora più lontano. Egli sostiene, infatti, che il periodo di rapido progresso tecnologico che seguì la Rivoluzione industriale potrebbe rivelarsi un'eccezione alla regola della stagnazione nella storia dell'uomo. Di fatto, Gordon suggerisce che il significato delle innovazioni tecnologiche odierne non regge il confronto con scoperte del passato, tra cui l'elettricità, l'acqua corrente e il motore a scoppio, che hanno ormai più un secolo di vita.

To continue reading, please log in or enter your email address.

To access our archive, please log in or register now and read two articles from our archive every month for free. For unlimited access to our archive, as well as to the unrivaled analysis of PS On Point, subscribe now.

required

By proceeding, you agree to our Terms of Service and Privacy Policy, which describes the personal data we collect and how we use it.

Log in

http://prosyn.org/3rej3mn/it;

Cookies and Privacy

We use cookies to improve your experience on our website. To find out more, read our updated cookie policy and privacy policy.