Jerry Brown in China Fred DuFour/AFP/Getty Images

Gli stati americani possono correggere gli errori di Trump?

VENEZIA – Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con l’aiuto di un Congresso controllato dai Repubblicani, sta minando molti dei valori fondamentali a cui gli americani tengono tanto. Non solo infatti sta mettendo in pericolo l’accesso dei cittadini americani ai servizi sanitari tentando di abrogare l’Affordable Care Act del 2010 (l’ “Obamacare”), ma le sue proposte sul bilancio implicano anche dei tagli massicci in tutti i settori: dall’infanzia all’istruzione, dai buoni pasto alla ricerca medica. Inoltre, il programma di riforma del sistema di tassazione, ma soprattutto l’abbassamento del tasso massimo del reddito aziendale “esentasse”, comporta un processo importante di ulteriore ridistribuzione del reddito a favore dei più benestanti.

Inoltre, la sua recente e incauta decisione di ritirarsi dall’accordo sul clima di Parigi mette in pericolo il profilo internazionale dell’America e, cosa ancor peggiore, mette a rischio la salute e il benessere del pianeta.

Questo è un buon momento per ricordare che gli Stati Uniti sono un sistema federale e non uno stato unitario all’interno di un governo centrale che detiene il potere (come ad esempio la Francia). Il suo sistema è sancito dal decimo emendamento della Costituzione statunitense che stabilisce che tutti i poteri non espressamente attribuiti al governo federale sono “riservati agli stati”.

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