Gideon Mendel/Getty Images

I rifugiati e la povertà rurale

ROMA – Gli esperti e i policymaker in materia di sviluppo si soffermano comprensibilmente sulla migrazione verso le aree urbane e sulla necessità di un’urbanizzazione sostenibile. Ma non devono perdere di vista i drastici cambiamenti che stanno avvenendo nelle aree rurali, che troppo spesso vengono ignorate.

Mentre la crescente domanda di cibo – spinta dall’incremento demografico e dai redditi più elevati – sta creando delle opportunità per gli abitanti delle zone rurali, la fame e la povertà restano concentrate nelle parti rurali dei paesi in via di sviluppo. Fino a quando lo sviluppo rurale non riceverà le giuste attenzioni, i giovani continueranno ad abbandonare l’agricoltura e le aree rurali in cerca di una vita migliore in città o all’estero.

L’anno scorso durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, i leader mondiali hanno adottato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), che includono un impegno a “non lasciare indietro nessuno”. E con il numero di sfollati e rifugiati che quest’anno tocca i massimi storici, l’Onu organizzerà un vertice il 19 settembre per discuterne.

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