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c70c660446f86f380e51a228_pa1151.jpg Paul Lachine

Il G20 non fa passi in avanti sul commercio

NEW YORK – I leader del G20 ribadiscono l'importanza di mantenere e rafforzare la liberalizzazione del commercio. Il summit svoltosi a giugno a Toronto, sebbene non particolarmente attivo sul tema del commercio, non si è tirato indietro su tale questione. Si è tuttavia parlato molto, e la politica delle chiacchiere (generalmente a favore del commercio) non ha trovato riscontro nei fatti.

Il paradosso è che tale atteggiamento è stato comunque positivo al fine di mantenere lo status quo del protezionismo. Dopotutto, i fatti potrebbero anche “far indietreggiare” il libero scambio. Quindi, usando un linguaggio commerciale, direi che abbiamo assistito a una “battuta di arresto”.

Ma l'assenza di azioni concrete a sostegno del commercio ha anche significato la mancanza di passi in avanti in fatto di liberalizzazione del mercato. Il Doha Round dei negoziati multilaterali sugli scambi commerciali, in corso da tempo, sembra ormai essere in una posizione di stallo.

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  1. sinn88_Sean GallupGetty Images_mario draghi ecb Sean Gallup/Getty Images

    The ECB’s Beggar-thy-Trump Strategy

    Hans-Werner Sinn

    The European Central Bank's decision to cut interest rates still further and launch another round of quantitative easing raises serious concerns about its internal decision-making process. The ECB is pursuing an exchange-rate policy in all but name, thus putting Europe on a collision course with the Trump administration.

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