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Splendido Isolamento?

LONDRA – L’adesione all’Unione Europea ha incatenato l’economia britannica ad un cadavere. Il Regno Unito è stato vincolato da una vastità di costosa burocrazia ad un gruppo di economie moribonde senza prospettive di crescita. Di conseguenza, gli esportatori del Regno Unito sono stati frenati rispetto dalla rapida crescita dei mercati del Commonwealth e del mondo in via di sviluppo.

Questa, in estrema sintesi, è la visione degli euroscettici britannici, che ha guadagnato notevole forza in questi ultimi anni di crisi al rallentatore dell’Europa. I fatti, però, presentano una storia molto diversa.

Un nuovo studio condotto dal Center for European Reform (CER) si pone la seguente domanda: quanto vale realmente l’adesione al mercato unico per il Regno Unito? La risposta più scontata è che una stretta integrazione con il resto d’Europa offre accesso a un mercato di oltre 500 milioni di persone e inietta sane dosi di concorrenza e investimenti nell’economia britannica, contribuendo ad aumentare la produttività.

Il CER è andato molto oltre questa analisi, misurando gli scambi commerciali del Regno Unito con i paesi all’interno e all’esterno della UE e regolando i risultati secondo la dimensione economica e gli altri fattori che incidono sul commercio, come la distanza dai mercati. Su questa base, si può capire se il commercio britannico con gli altri paesi dell’Unione Europea è superiore o inferiore a quanto ci si aspetterebbe, data la dimensione e la posizione delle loro economie.