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La lezione di Singapore per il Presidente Xi

NEW YORK – Oggi la Cina è a un punto cruciale, proprio come nel 1978 quando le riforme del mercato lanciate da Deng Xiaoping aprirono l’economia cinese al mondo, e anche come all’inizio degli anni ’90 quando il famoso “tour della Cina del sud” di Deng riaffermò il percorso di sviluppo del paese.

In tutto questo tempo, gli esempi e le lezioni derivate da altri paesi sono state molto importanti. Si dice che Deng sia stato sostanzialmente influenzato da una sua visita a Singapore, dove crescita accelerata e prosperità erano arrivate decenni prima. La comprensione dei successi e delle lacune degli altri paesi in via di sviluppo è stata, e rimane, un aspetto fondamentale dell’approccio cinese al delineamento della sua strategia di crescita.

Nei primi decenni di crescita moderna, la Cina ha avuto un governo monopartitico proprio come Singapore, il Giappone, la Corea del Sud e Taiwan. Mentre il Partito d’azione popolare (Pap) di Singapore continua ad essere predominante pur essendoci, sembrerebbe, dei cambiamenti in corso, gli altri paesi si sono invece trasformati in delle democrazie multipartitiche durante la fase di transizione del reddito medio. La Cina ha ora raggiunto l’ultima fase critica di questo lungo percorso mirato ad ottenere lo status di paese avanzato in termini di struttura economica e livello di reddito.

Nonostante le sue dimensioni inferiori, Singapore deve continuare ad essere un modello per la Cina. Il successo di entrambi i paesi dipende infatti da una serie di fattori che vi hanno contribuito, tra cui un gruppo esperto e istruito di policymaker sostenuto da un sistema di selezione meritocratico e da un approccio pragmatico, disciplinato, sperimentale e lungimirante alla politica.