Anadolu Agency/Getty Images

Perché non riusciamo a metter fine alla polio?

BERNA, LONDRA, GINEVRA – Il 24 ottobre 2016 dovrebbe segnare una data straordinaria nella storia della poliomielite. Se tutto procede secondo i piani, sarà l’ultima World Polio Day prima che venga sradicata questa malattia. Ma non è questo il tempo di festeggiare o compiacersi, perché anche se sappiamo come eliminare la polio, non abbiamo ancora completato il lavoro.

Questa è la situazione: nell’agosto del 2014 l’Organizzazione mondiale della Sanità dichiara che l’epidemia di Ebola nell’Africa occidentale è un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (USPPI); nel marzo del 2016 dichiara che non costituisce più un’emergenza . Nel maggio del 2014 l’Oms dichiara anche lo stato di allerta per la salute pubblica globale a causa del virus della polio; eppure quello stato è ancora attivo oggi, e ci si chiede se i leader mondiali stiano prestando la dovuta attenzione.

Perché così dovrebbero fare. La continua USPPI della polio sta mettendo a rischio il successo dell’Iniziativa globale per l’eradicazione della polio (GPEI), in cui il mondo ha investito 15 miliardi di dollari da quando fu lanciata nel 1988; e in generale minaccia la salute mondiale.

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