Whatsapp messenger Anton Vergun/Getty Images

Misurare la censura di Internet per la libertà

ROMA – L’anno scorso, durante una devastante ondata di proteste politiche in Etiopia, il governo ha bloccato oltre 15 siti d’informazione e l’applicazione WhatsApp per smartphone. In quell’occasione, sono stati chiusi anche alcuni siti che promuovevano la libertà di espressione e i diritti LGBTQ, insieme ad altri che offrivano strumenti per aggirare la censura, come Tor e Psiphon.       

Tutto questo è stato scoperto grazie all’impiego di un software chiamato ooniprobe, che è stato ideato per misurare la performance di rete e individuare casi di censura su Internet. Ooniprobe è stato messo a punto più di cinque anni fa dall’Open Observatory of Network Interference (OONI), l’osservatorio aperto dell’interferenza di rete supportato da Tor, per cui io stessa lavoro, il cui scopo è quello di promuovere la trasparenza, la responsabilità e la vigilanza in relazione alla censura di Internet. Il software è gratuito e accessibile a tutti, e di fatto conta già con decine di migliaia di utenti in oltre 190 paesi. 

Questi utenti hanno contribuito alla raccolta di milioni di misurazioni della performance di rete, che vengono pubblicate su OONI Explorer, probabilmente la più importante risorsa sulla censura di Internet accessibile al pubblico. Grazie al loro utilizzo di ooniprobe, siamo riusciti a ricostruire l’entità dell’ondata censoria che l’anno scorso ha interessato l’Etiopia, così come i dettagli di molti altri casi di censura verificatisi in altre parti del mondo. 

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