La macchina per la cura delle malattie

VIRGINIA BEACH – L’anno scorso, il Premio Nobel per la medicina è stato assegnato per una scoperta che è stata sviluppata in 44 anni e che ha coinvolto due team di ricerca diversi. Quest’innovazione promette nuovi metodi diagnostici e terapeutici, ma cosa succederebbe se queste ideazioni fossero sviluppate dai computer in pochi minuti invece che in decenni? La recente comparsa di un nuovo coronavirus, che ha provocato la morte di nove persone nel Regno Unito e in Medio Oriente, ci ricorda che a volte i trattamenti nuovi sono necessari in tempi molto stretti.

Con diversi modelli di astrazione, si potrebbe costruire un sistema d’intelligenza artificiale (AI) in grado di progettare nuovi trattamenti. Un sistema simile potrebbe ideare terapie sorprendenti ed efficaci in quanto sarebbe in grado di comprendere le malattie in un modo che gli esseri umani troverebbero difficile persino immaginare. Quest’idea sembra in realtà un po’ fantascienza dato che tutti sanno che l’intelligenza artificiale non è particolarmente ingegnosa.

Per costruire una “macchina per la cura delle malattie” di questo tipo, è necessaria almeno un’innovazione di vasta portata, ovvero un metodo migliore per progettare i sistemi al fine di creare nuovi strumenti concettuali sia per la biologia che per l’informatica.

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