0

Consulenza matrimoniale per il G20 e il FMI

BERKELEY – La relazione tra il Fondo monetario internazionale e il G20 è simbiotica ma conflittuale. Come una coppia sposata da tempo che abitualmente battibecca e discute, così i due sembrano non riuscire a vivere insieme – e nemmeno a vivere separati.

La questione su cosa fare di questa relazione sta raggiungendo l’apice in vista del summit di novembre del G20, presieduto dalla Corea del Sud. Fin dalla crisi del 1997-1998, i governi asiatici hanno cercato di mantenere le distanze dal Fondo.

È ammirevole, quindi, che il governo della Corea del Sud abbia guidato le discussioni sulla riforma del mandato del FMI e abbia contribuito notevolmente alla progettazione, a livello internazionale, di nuovi strumenti di prestito.

Gli sforzi del FMI nel prevenire future crisi partono dalla sorveglianza dei paesi membri, come prevede l’articolo IV dell’Accordo di adesione. Il problema di tali valutazioni è che vengono regolarmente relegate nel cestino della “carta straccia”: i governi le ricevono, le archiviano e riprendono a fare quello che stavano facendo in precedenza.