L’enigma dell’innovazione

NEW YORK – In tutto il mondo c’è un forte entusiasmo per le innovazioni tecnologiche simbolizzate da Silicon Valley. In tale ottica, l’ingenuità dell’America rappresenta il suo vero vantaggio comparativo, che altri tentano di imitare. Ma resta un nodo da sciogliere: è difficile rilevare i vantaggi di questa innovazione nelle statistiche del Pil.

Ciò che avviene oggi è analogo agli accadimenti di alcuni decenni fa, all’inizio dell’era dei personal computer. Nel 1987 l’economista Robert Solow – insignito del Premio Nobel per il suo pionieristico lavoro sulla crescita – lamentava che “l’era informatica si manifestava dappertutto meno che nelle statistiche sulla produttività”. Possono essere diverse le spiegazioni in merito.

Forse il Pil non coglie realmente i miglioramenti negli standard di vita generati dall’innovazione nell’era informatica. O forse questa innovazione è meno significativa di quanto credano gli entusiasti. Come è emerso, c’è qualcosa di vero in entrambe le prospettive.

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