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L’inflazione, la Fed e la visione d’insieme

CAMBRIDGE – L’inflazione – le sue cause e il collegamento alle crisi finanziarie e di politica monetaria – è stata al centro della conferenza internazionale dei banchieri centrali e degli accademici tenutasi quest’anno a Jackson Hole, nel Wyoming. Se però il desiderio dei policymaker di prepararsi ai potenziali rischi futuri per la stabilità dei prezzi è comprensibile, non hanno inquadrato queste preoccupazioni nell’ambito del recente andamento dell’inflazione a livello globale – o in una prospettiva storica.

Per i 189 Paesi per i quali sono disponibili i dati, l’inflazione media per il 2015 si attesta appena sotto il 2%, in leggero ribasso rispetto al 2014 e, nella maggior parte dei casi, inferiore alle proiezioni del Fondo monetario internazionale contenute nel World Economic Outlookdi aprile. Come mostrano i dati seguenti, l’inflazione in quasi la metà dei Paesi (avanzati ed emergenti, di piccole e grandi dimensioni) è ora pari o inferiore al 2% (che secondo molti banchieri centrali corrisponde alla definizione di stabilità dei prezzi).


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