Chrome skull with a cigarette.

La Big Oil, la Big Tobacco e le grandi bugie

BOSTON Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di persone sta osservando con più attenzione quello che sta accadendo al nostro pianeta (ovvero tempeste mai viste, l’aumento del livello del mare, alluvioni), e ci si sta rendendo finalmente conto del fatto che le attività dell’essere umano hanno innescato un rapido processo di cambiamento climatico. Ma indovinate un pò? La Exxon (ora nota come ExxonMobil) aveva già un sentore di questo legame addirittura nel 1978.

Nei primi anni ’80, gli scienziati della Exxon andarono in realtà oltre alla semplice ipotesi di questa legame. Riuscirono infatti a comprendere non solo la scienza che studia il cambiamento climatico, ma riconobbero anche il ruolo enorme che la loro stessa azienda aveva nel contribuire a questo fenomeno. Riconoscendo gli effetti potenzialmente “catastrofici” per una parte significativa della popolazione, spinsero quindi i dirigenti della Exxon ad agire, ma questi finirono invece per insabbiare la verità.

Ci potrebbe però essere uno squarcio di luce su questa storia alquanto indisponente. Le ultime indagini che hanno rivelato l’inganno della Exxon potrebbero infatti catalizzare l’azione necessaria per affrontare l’incombente crisi climatica. Dopotutto, rivelazioni simili legate all’industria del tabacco (quello che sapevano le aziende produttrici di sigarette e quando lo vennero a sapere) hanno trasformato lo scenario della salute pubblica.

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