L’unione bancaria arriva con l’anno nuovo

BRUXELLES - Cinque anni dopo lo scoppio della crisi finanziaria, la situazione economica e politica in Europa resta fragile, con una lieve recessione prevista per quest'anno e un tasso di disoccupazione in aumento. Oltre a ridurre il disavanzo, occorre attuare un piano europeo di investimenti per 120 miliardi di euro (155 miliardi di dollari) e rafforzare il mercato unico europeo per liberare il potenziale di crescita.

C'è bisogno, però, anche di altre misure strutturali. L'Unione europea deve porre fine al circuito di feedback negativo tra i singoli Stati membri e i loro sistemi bancari nazionali. Tra il 2008 e il 2011, i contribuenti europei hanno erogato alle banche 4,5 trilioni di euro sotto forma di prestiti e garanzie. In alcuni Paesi, la minaccia di una ricapitalizzazione delle banche con fondi pubblici ha determinato un calo della fiducia da parte dei mercati e un notevole aumento dei tassi di interesse.

La Banca centrale europea (Bce) ha adottato misure decisive per spezzare questo circolo vizioso; inoltre, è stato raggiunto un consenso sulla necessità per i 17 paesi dell'eurozona di un'unione bancaria che sostenga la moneta comune. La Commissione europea ha proposto un regolamento unico sui requisiti di capitale delle banche, un sostegno mutuo tra i sistemi nazionali di garanzia dei depositi, e regole a livello europeo per la risoluzione delle banche in fallimento, che assegnino gli oneri maggiori agli azionisti e ai creditori, anziché ai contribuenti.

To continue reading, please log in or enter your email address.

To access our archive, please log in or register now and read two articles from our archive every month for free. For unlimited access to our archive, as well as to the unrivaled analysis of PS On Point, subscribe now.

required

By proceeding, you agree to our Terms of Service and Privacy Policy, which describes the personal data we collect and how we use it.

Log in

http://prosyn.org/B64Rt76/it;

Handpicked to read next

Cookies and Privacy

We use cookies to improve your experience on our website. To find out more, read our updated cookie policy and privacy policy.