Thomas Lohnes/Stringer

Democrazia versus sovranità in Europa

MILANO – Il futuro dell’Unione Europea potrebbe non essere ufficialmente al voto nelle prossime elezioni in Olanda, Francia, Germania e Italia, ma i risultati potrebbero avere un grande peso sul destino dell’Europa.

Il sentimento anti-Ue è più diffuso che mai, come dimostrano le ferventi campagne dei populisti di destra di Geert Wilders in Olanda e Marine Le Pen in Francia. Ma ci sono anche segnali di sostegno per rinnovare e reinventare l’Unione Europea  – un messaggio che stanno sposando anche Emmanuel Macron in Francia e Martin Schulz in Germania.

Qualunque campagna pro-Ue, per essere convincente, deve affrontare i problemi che derivano dall’euro. Adottato da 19 dei 28 Stati membri (27, dopo la Brexit), la moneta unica è diventata una fonte importante di disillusione dell’integrazione europea. Nonostante la crisi dell’euro, nella sua forma più acuta, sia finita, l’Eurozona resta una costruzione fragile. Nel caso di una prolungata volatilità, i dubbi sulla sua sopravvivenza potrebbero tornare facilmente.

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