12

Stop alla corsa agli armamenti nella finanza

CAMBRIDGE – Molti si chiedono se i regolatori ed i legislatori siano riusciti a correggere i difetti del sistema finanziario che hanno portato il mondo sull’orlo di una seconda Grande Depressione. La risposta breve è no.

E’ ovvio che le possibilità di un nuovo crollo finanziario simile a quello del 2008 siano molto ridotte dato che gran parte degli investitori, dei regolatori, dei consumatori e anche dei politici si ricorderanno a lungo quest’esperienza quasi catastrofica. Ci vorrà, pertanto, del tempo prima che l’avventatezza riprenda il sopravvento.

Ma, in realtà non è cambiato molto. La regolamentazione e le norme e prodotte sulla scia della crisi sono più che altro servite a mettere una toppa per conservare lo status quo, mentre i politici ed i regolatori non hanno né il coraggio politico e neppure la convinzione intellettuale necessaria per tornare ad un sistema più chiaro e semplice.

Nel suo recente discorso in occasione della conferenza annuale delle banche centrali a Jackson Hole (Wyoming), Andy Haldane, direttore esecutivo della Bank of England, ha lanciato un forte appello per un ritorno alla semplicità nella regolamentazione bancaria. Haldane ha sottolineato come tale regolamentazione sia partita da un numero limitato di linee guida specifiche, per evolversi in algoritmi statistici estremamente complicati finalizzati a misurare l’adeguatezza dei rischi e del capitale.