Stop alla corsa agli armamenti nella finanza

CAMBRIDGE – Molti si chiedono se i regolatori ed i legislatori siano riusciti a correggere i difetti del sistema finanziario che hanno portato il mondo sull’orlo di una seconda Grande Depressione. La risposta breve è no.

E’ ovvio che le possibilità di un nuovo crollo finanziario simile a quello del 2008 siano molto ridotte dato che gran parte degli investitori, dei regolatori, dei consumatori e anche dei politici si ricorderanno a lungo quest’esperienza quasi catastrofica. Ci vorrà, pertanto, del tempo prima che l’avventatezza riprenda il sopravvento.

Ma, in realtà non è cambiato molto. La regolamentazione e le norme e prodotte sulla scia della crisi sono più che altro servite a mettere una toppa per conservare lo status quo, mentre i politici ed i regolatori non hanno né il coraggio politico e neppure la convinzione intellettuale necessaria per tornare ad un sistema più chiaro e semplice.

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