Sharia law, refugee camp in Pakistan Veronique de Viguerie/Getty Images

Come porre fine alla violenza religiosa in Medio Oriente

FEZ – L’escalation del radicalismo, della violenza e delle guerre civili in Medio Oriente a partire dalle rivolte della cosiddetta Primavera araba iniziata nel 2010 ha provocato un numero immenso di vittime umane e di danni al benessere. La necessità di ricostruire degli stati efficaci che sostengano la pace, forniscano maggiori opportunità e prosperità e proteggano i diritti umani non potrebbe essere più urgente.

La violenza emersa negli ultimi anni ha provocato la morte di più di 180.000 iracheni e 470.000 siriani. Inoltre, 6,5 milioni di siriani sono sfollati all’interno della Siria, mentre altri 4,8 milioni sono fuggiti dal paese, sono stati torturati nelle prigioni e umiliati nei campi dei rifugiati. Secondo le stime, circa il 70-80% delle vittime sono civili e la maggior parte donne e bambini.

Secondo il Syrian Center for Policy Research, metà dei rifugiati e degli sfollati all’interno del paese sono al di sotto dei 18 anni e quest’aspetto ha un impatto importante sulle loro prospettive future. Secondo l’UNICEF, 2,1 milioni di bambini in Siria e 700.000 bambini siriani rifugiati non vanno a scuola, mentre 80.000 bambini rifugiati in Giordania non hanno accesso all’istruzione.

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